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Residenze universitarie, Tommasetti: “Presentata interrogazione su strutture non utilizzate”

Tommasetti: “Nel bando per l'assegnazione delle borse di studio, degli alloggi e dei contributi predisposto dall'Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania sono elencate solo alcune delle strutture disponibili, lasciandone però altre fuori, tra cui, la residenza “Tommaso De Amicis" e la “Antonio Paolella” a Napoli, nonché la “Giuseppe Medici” a Portici e 282 posti letto all'interno del campus di Fisciano"

Tommasetti

“La Regione Campania acceleri per le nuove residenze universitarie e dia una risposta chiara sulla mancata attivazione degli alloggi disponibili e sulle criticità riscontrate dagli studenti nelle strutture già usufruibili”. Il consigliere regionale della Campania, Aurelio Tommasetti (Lega), incalza così i vertici regionali, il governatore De Luca e l'assessore delegato Fortini, sulla questione degli alloggi per gli studenti attraverso il deposito di un’interrogazione consiliare. Tommasetti invoca, dunque, chiarimenti sui problemi già evidenziati - con la protesta messa in atto nelle ultime settimane - dagli studenti iscritti negli atenei del territorio campano. Nello specifico, il consigliere Tommasetti ha chiesto alla giunta regionale di chiarire quali provvedimenti intenda adottare al fine di garantire un adeguato servizio abitativo destinato agli studenti delle università della Campania, così da consentire un esercizio pieno del diritto allo studio, in tutte le sue declinazioni.

“Nel bando per l'assegnazione delle borse di studio, degli alloggi e dei contributi predisposto dall'Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania sono elencate solo alcune delle strutture disponibili, lasciandone però altre fuori, tra cui, la residenza “Tommaso De Amicis” e la “Antonio Paolella” a Napoli, nonché la “Giuseppe Medici” a Portici e 282 posti letto all'interno del campus di Fisciano – spiega Tommasetti. – Ho chiesto un elenco completo delle residenze nella disponibilità della Regione Campania e il motivo per cui le altre non siano state messe a bando: si tratta di ben 563 posti letto. L’interrogazione riguarda, inoltre, la condizione delle sedi ospitanti i posti letto in ciascuna delle strutture utilizzate”.

A destare ulteriormente scalpore sono anche le problematiche denunciate dagli studenti in alcune sedi universitarie, come emerso da alcuni articoli di stampa. “La sede dell'Orientale in via Brin sarebbe caratterizzata da muffa e da infiltrazioni di acque meteoriche, mentre alla Parthenope di via Galileo Ferraris gli universitari lamentano difficoltà legate all’utilizzo dei mezzi di trasporto, alla mancanza di spazi sociali e alla presenza massiccia di rifiuti”.

L'azione del consigliere regionale della Lega si concentra, quindi, in particolare su due fronti: “La Regione Campania faccia chiarezza sulle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria per rimuovere le criticità dagli alloggi disponibili; inoltre, di concerto con l'Adisurc, si impegni ad aumentare il numero delle residenze anche grazie al cofinanziamento del Ministero dell'Università e della Ricerca, specificando il numero di posti letto che si vanno così a garantire complessivamente ai nostri studenti”.
 


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